La nostra teoria di riferimento

"Una teoria non è la conoscenza ma permette la conoscenza.

Una teoria non è un punto di arrivo, è la possibilità di una partenza.

Una teoria non è una soluzione, è la possibilità di trattare un problema."

Edgar Morin

L'approccio relazionale-simbolico

L’impostazione dei Percorsi di Familiarmente discende da una impostazione teorica e scientifica, da una prospettiva, che rappresenta un punto di vista specifico e definito sull’identità e sui legami familiari.

 

Questa prospettiva prende il nome di approccio relazionale-simbolico: ci pare giusto quindi dichiararlo e spiegarlo, in modo che le persone interessate possano capire il punto di partenza dei Percorsi e comprenderne meglio la logica e i passaggi interni.

 

Nella sezione dei libri ci sono i testi che hanno nutrito noi, il nostro punto di vista e la strutturazione stessa dei Percorsi.

 

Per amore di sintesi e nel tentativo di suscitare un interesse - non certo di esaurire la spiegazione della teoria di riferimento - proviamo a esprimere i punti-chiave della prospettiva relazionale-simbolica.

L'essere umano è un essere costitutivamente “in relazione” e le nostre relazioni fondano la nostra identità 

 

Gli esseri umani sono implicati costantemente nelle loro relazioni, sin dalla nascita. Ci sono ricerche che dimostrano come il bambino è in relazione con la madre già nel ventre materno. Del resto basta fare un piccolo test, provando a a dare una definizione di noi stessi. Si vedrà che nessuna definizione di noi stessi prescinde dalle relazioni con gli altri.

I nostri legami ci parlano di appartenenze e quindi di una storia: la nostra storia

Se l’uomo “è fatto” delle sue relazioni, le sue appartenenze “sono” la sua storia. E' solo attraverso le appartenenze che abbiamo la possibilità di costruire la nostra storia e le appartenenze passano attraverso i legami. "I legami sono centrali nella formazione della mente: essi sono per definizione eterni" (Scabini, Cigoli: 2004). La appartenenze sono così forti nel definire l’identità e la storia di un essere umano che operano anche quando mancano, temporaneamente o strutturalmente.

Ognuno di noi è un incontro di differenze

La generazione di un essere umano, anche da un punto di vista biologico, è l’incontro di differenze: in quanto figli veniamo da una differenza di genere (uomo-donna); ma siamo anche una generazione differente rispetto ai nostri genitori, rispetto ai nostri nonni, e a anche rispetto ai nostri figli; e veniamo da stirpi differenti (quella materna e quella paterna).
Questo è ciò che per noi fonda il famigliare: l'incontro delle differenze originarie dell'umano: differenza biologica (genere),  differenza gerarchico-storica (generazione) e differenza gruppale (stirpi). E' solo dalla differenza che può nascere qualcosa di nuovo. Se manca la differenza, manca identità, c'è solo la copia, “riproduzione”.

La vita di ogni famiglia è fatta di transizioni 

La famiglia è fatta di passato, presente e futuro: le transizioni familiari sono innescate in genere da eventi specifici: matrimoni, nascite, adozioni; morti, malattie, separazioni e portano a uno sguardo plurigenerazionale perché sono dei passaggi in cui il cambiamento apparentemente riguarda una o due persone, in realtà coinvolge l'intero gruppo familiare.

Il conflitto è una dimensione ineludibile e vitale della vita familiare

Le relazioni familiari hanno una natura intrinsecamente drammatica : proprio perché le relazioni vivono di differenze, vivono anche una costante tensione che può avere esiti generativi o degenerativi. Il conflitto però non va evitato, va saputo gestire e va “utilizzato” per la crescita delle relazioni familiari (e non solo). La nostra teoria di riferimento rifugge dalla idealizzazione della vita familiare come regno della eterna serenità e propone invece una visione delle relazioni familiari come luogo di incontro di differenze e quindi di tensioni, che, se ben gestite, sono costitutive e non distruttive dell’identità familiare.

La famiglia ha una struttura latente, risultato della dinamica tra il polo etico e il polo affettivo

L'obiettivo della famiglia e della comunità è la generatività

 

Da non confondersi mai ovviamente con la procreazione fisica, la generatività è ciò che connette la famiglia alla comunità e la comunità alla famiglia. E' il compito congiunto di prendersi cura delle giovani generazioni che fa incontrare famiglia e comunità e lavorare insieme con uno scopo comune. Ma la generatività – in senso più ampio – ha a che fare col prendersi cura di ciò che verrà, dei progetti, e quindi anche (ma non solo) delle nuove generazioni: in una parola la generatività ha a che fare col prendersi cura del futuro. 

Agenda di Familiarmente

Segnaliamo qui gli incontri formativi organizzati da Familiarmente

 

OTTOBRE 2017 - DICEMBRE 2017

 

PARMA - LABORATORIO DI NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA (rivolto a bambini e bambine che hanno attraversato difficoltà nella loro vita relazionale

 

 

CREMA - CICLO DI INCONTRI sul CONFLITTO IN FAMIGLIA



Per info tel. 348 3406567 o scrivere a info@familiarmente.org

 

 

 

 

APRILE-MAGGIO 2018

 

Percorso di "fitness" relazionale per coppie - Parma - per info (costi/luogo/durata) tel. 348 3406567 oppure info@familiarmente.org

 



La vita sfugge tra le mani. Ma può sfuggire come sabbia oppure come semente.

Thomas Merton

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